Ristrutturare casa significa, quasi sempre, doverla svuotare. Pavimenti da rifare, pareti da abbattere, impianti da sostituire: i mobili non possono restare dove sono, e spesso nemmeno nelle stanze vicine, perché polvere e lavori arrivano ovunque. Il deposito temporaneo dei mobili è la soluzione che permette di lavorare in una casa libera e di ritrovare gli arredi intatti a fine cantiere.
Organizzarlo bene richiede di pensare a due traslochi: uno dalla casa al deposito, prima dei lavori, e uno dal deposito alla casa, quando tutto è finito. Con un po’ di metodo, entrambi possono essere semplici.
Perché non lasciare i mobili in casa
Coprire i mobili con teli e spostarli in una stanza sembra la soluzione più economica, ma raramente funziona. La polvere dei cantieri è finissima e passa sotto qualsiasi telo, gli operai devono muoversi liberamente, le stanze cambiano funzione durante i lavori. Mobili lasciati in casa rischiano graffi, urti, macchie di pittura e umidità. Inoltre rallentano il cantiere, perché vanno spostati più volte.
Portarli in un deposito, invece, libera completamente gli spazi e li protegge fino al rientro. È un costo che spesso si ripaga in tempi di lavoro più rapidi e in arredi che non devono essere riparati.
Cosa portare in deposito e cosa no
Non tutto deve andare in deposito. Prima di organizzare il trasporto, conviene dividere gli oggetti in tre gruppi: quelli che servono durante i lavori, se continui ad abitare in parte della casa o in un’altra abitazione; quelli da custodire fino alla fine del cantiere; quelli che non vuoi più e che possono essere smaltiti. La ristrutturazione è un ottimo momento per liberarsi di mobili vecchi che non torneranno nella casa rinnovata.
- Da tenere con te: vestiti, documenti, oggetti di uso quotidiano.
- Da depositare: mobili, scatole, elettrodomestici non usati.
- Da smaltire: mobili rovinati o che non useranno più.
Se durante i lavori continui ad abitare in una parte della casa, organizza una zona protetta con il minimo indispensabile: letto, un armadio, un tavolo. Tutto il resto in deposito. È una scelta che rende la vita durante il cantiere più semplice e permette agli operai di lavorare senza dover spostare continuamente i mobili.
Preparare i mobili al deposito
I mobili che restano in deposito per settimane o mesi vanno preparati con cura. Devono essere puliti e asciutti, per evitare muffe e cattivi odori. I mobili grandi vanno smontati, sia per occupare meno spazio sia per proteggerli. Le parti delicate, come ante, specchi e vetri, si proteggono come in un trasloco normale. Scatole ben chiuse ed etichettate permettono di ritrovare un oggetto se serve prima della fine dei lavori.
Fai un elenco di cosa va in deposito, con le scatole numerate: alla riconsegna potrai verificare che sia tornato tutto, e durante i lavori saprai dove trovare un oggetto senza dover aprire ogni cosa.
I tempi: meglio un margine
I cantieri raramente finiscono esattamente quando previsto. Quando concordi il deposito, prevedi un margine sulla durata e informati su come si gestisce un eventuale prolungamento. È meglio avere i mobili al sicuro qualche settimana in più che doverli riportare in una casa ancora piena di polvere o con i pavimenti non asciutti.
Coordina le date con l’impresa che segue i lavori: il ritiro dei mobili va fatto prima dell’inizio del cantiere, la riconsegna dopo la pulizia finale. Riportare i mobili mentre ci sono ancora rifiniture in corso, come tinteggiature o posa di battiscopa, rischia di sporcarli o di costringerti a spostarli di nuovo.
Lascia anche il tempo ai pavimenti nuovi e alle pareti di asciugare bene, soprattutto se sono stati usati materiali che richiedono qualche giorno prima di sopportare carichi o di essere coperti dai mobili.
Il ritorno a casa
Quando i lavori sono finiti e la casa è pulita, i mobili tornano. È il momento di decidere la nuova disposizione, che spesso cambia dopo una ristrutturazione. Con il servizio completo, i mobili vengono riportati, rimontati e riposizionati come indichi. Se qualche arredo non si adatta più ai nuovi spazi, piccoli lavori di falegnameria possono risolvere il problema.
Con il nostro servizio di deposito mobili ci occupiamo del ritiro a domicilio, della custodia presso la nostra sede di Vicoboneghisio e della riconsegna con rimontaggio quando sei pronto.
Domande frequenti
Posso riprendere un oggetto dal deposito durante i lavori?
Le modalità di accesso si concordano insieme durante il sopralluogo, in base alle tue esigenze.
Si possono depositare anche gli elettrodomestici?
Sì, vanno puliti e ben asciutti prima di essere imballati, in particolare frigoriferi e lavatrici.
Quanto tempo possono restare i mobili in deposito?
Durata e modalità le concordiamo insieme in base ai tempi del cantiere.